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mercoledì 15 gennaio 2014

Look Golden Globe 2014 - Ultime Collezioni Moda


I Golden Globe 2014 sono anche quest'anno una celebrazione dell'alta moda internazionale. Le star sul red carpet più fashion del mondo hanno sfoggiato abiti da sogno, creazioni di lusso realizzate dalle griffe di maggior successo a livello mondiale tra le quali spiccano i grandi nomi di casa nostra, da Giorgio Armani a Miu Miu, da Fausto Puglisi a Dolce & Gabbana. Vi proponiamo le immagini di tutti gli outfit più glamour sul red carpet dei Golden Globe 2014, qual è secondo voi il look più elegante e sofisticato?


giovedì 26 dicembre 2013

Vecchio Frack - Domenico Modugno E I Fumetti Di Berardi&milazzo; - Etichette Di Moda





 

immagini tratte da "Fantasticheria"

di Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo

(Albi Orient Express - Edizioni L'Isola Trovata) - marzo 1987






Domenico Modugno in frack
nel film "Appuntamento ad Ischia" di Mario Mattioli, del 1960




"Vecchio frack" (1955) è una delle espressioni più elevate della produzione di Domenico Modugno. Indimenticabile l'esecuzione dal vivo dell'artista che si accompagnava con la sola chitarra, suonando le corde con il pollice per rendere il suono più morbido.


L'ispirazione per questa ballata lirica e raffinata, che ricorda lo stile degli chansonnier francesi, è legata a un fatto di cronaca: il suicidio (nel novembre del 1954) del Principe Raimondo Lanza di Trabia, un trentenne della nobiltà romana.


Uomo di grande eleganza, era stato a lungo fidanzato con Susanna Agnelli e, in seguito, rapito dallo splendore dell'attrice Olga Villi al San Domenico di Taormina, se ne innamorò e la sposò, per poi gettarsi dalla finestra del proprio palazzo di via Sistina a Roma pochi mesi dopo il matrimonio.






Modugno con questa canzone ebbe i primi problemi con la censura per il verso "Adieu, adieu, adieu, addio al mondo, ai ricordi del passato, ad un sogno mai sognato, ad un attimo d'amore che mai più ritornerà" che fu trasformato in "ad un abito da sposa primo ed ultimo suo amor" poiché la commissione di censura sosteneva che le parole alludessero a contatti fisici che erano da considerarsi immorali. Nelle versioni successive Modugno cantò sempre la versione originale. Inoltre in uno dei primi versi all'inizio della canzone la versione originale era "chi mai sarà quell'uomo in frac", poi trasformata in "di chi sarà quel vecchio frac" per dissimulare il tema del suicidio, evitando di sottolineare il contrasto tra l'uomo in frac e il vecchio frac che galleggia da solo sotto i ponti nel finale della canzone.





Questa è una canzone "eterna", che io ovviamente ho ascoltato per la prima volta solo alla fine degli anni Sessanta, per poi capirla e analizzarla nel testo solo in anni successivi. E' una canzone che, ancora di più ora, si tinge di malinconia, perché il primo ascolto di queste note fu certamente assieme ai miei genitori, che ora non vi sono più. Sono note che erano a loro gradite, piene di poesia, di una precisa rappresentazione dell'uomo "ha un cilindro per capppello / due diamanti per gemelli / un bastone di cristallo / la gardenia nell'occhiello / e sul candido gilet / un papillon, un papillon di seta blu". Oggi vi è, miei letttori, anche il mio interesse di chi occupandosi di moda scompone la descrizione del testo analizzando quell'abbigliamento, purtroppo inconsueto ai nostri giorni, di un signore elegante.





by J.C. Leyendecker (1911)






Testo "Vecchio Frack"


E' giunta mezzanotte si spengono i rumori

si spegne anche l'insegna

di quell'ultimo caffè

le strade son deserte

deserte e silenziose,

un'ultima carrozza,

cigolando se ne và.



Il fiume scorre lento

frusciando sotto i ponti

la luna splende in cielo

dorme tutta la città

solo và un'uomo in frack.



Ha il cilindro per cappello

due diamanti per gemelli

un bastone di cristallo

la gardenia nell'occhiello

e sul candido gilet

un papillon,

un papillon di seta blu

s'avvicina lentamente

con incedere elegante

ha l'aspetto trasognato

malinconico ed assente

non si sa da dove vien

ne dove và

chi mai sarà

quell'uomo in frack.



Buon nuite bonne nuite

Buon nuite bonne nuite



Buona notte

va dicendo ad ogni cosa

ai fanali illuminati

ad un gatto innamorato

che randagio se ne va.



(musica, fischiettando)



E' giunta ormai l'aurora

si spengono i fanali

si sveglia a poco a poco

tutta quanta la città

la luna s'è incantata

sorpresa ed impallidita

pian piano

scolorandosi nel cielo sparirà

sbadiglia una finestra

sul fiume silenzioso

e nella luce bianca

galleggiando se ne va

un cilindro

un fiore e un frack.



Galleggiando dolcemente

e lasciandosi cullare

se ne scende lentamente

sotto i ponti verso il mare

verso il mare se ne và

chi mai sarà, chi mai sarà

quell'uomo in frack.



Adieu adieu adieu adieu

addio al mondo

ai ricordi del passato

ad un sogno mai sognato

ad un'attimo d'amore

che mai più ritornerà.





(musica, fischiettando)



-------

Frac (Frack) - dall’inglese froc-coat, riproducente a sua volta la parola francese froc, che anticamente indicava un abito da frate.

 
Vestito maschile, oggi esclusivamente per occasioni molto formali, con giacca corta fino alla vita, sul davanti, e che si prolunga dietro in due falde lunghe dette “code”. Derivato dalla marsina settecentesca, con cui in Italia è noto anche con questo nome. Il frac entrò nell'uso verso la metà del sec. XIX. Nell’area anglosassone un termine usato per definire il frac è tail coat, “abito a coda”.






© Riproduzione riservata


Indice Analitico Dell'abbigliamento - Etichette Di Moda

Panni appesi (1996) - Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti




AGGIORNATO AL: 8-AGO-2013





A


ABAYA →NIQAB

ABBIGLIAMENTO

ACCAPPATOIO

ACTIVEWEAR 

ASCOT





B

BALMORAL

BASCHINA (abbigliamento/2)

BIKINI

BLOUSE

BLU-JEANS

BLUSA

BLUSOTTO

BRETELLA 





C


CACHE-SEX SLIP

CALZAMAGLIA

CAMICIA

CAPARELLA →TABARRO

CAPELLO ALLA CANOTTIERA →PAGLIETTA

CASENTINA →CASENTINO (abbigliamento/2)

CASENTINESE →CASENTINO (abbigliamento/2)

CASENTINO (abbigliamento/2)

COCCARDA (abbigliamento/2)

COLLANT

COPRIPOLVERE →SPOLVERINO

CRAVATTA





D


DECOLLETE' (abbigliamento/2)

DERBAL

DERBY (abbigliamento/1 - 2)

DESHABILLE' (abbigliamento/1)

DIVING CAP

DOLCEVITA

DOPPIOPETTO

DRESSING-GOWN

DUE PEZZI

DUVET (abbigliamento/2)





E




ESKIMO

ESPADRILLAS





F




FERRAIOLO →TABARRO





G


GIACCAGIACCA A VENTO GIACCAVENTO

GIACCA ALLA CACCIATORA

GIACCA ALLA COREANA

GIACCA ALLA MARINARA

GIACCA CAMICIAGIACCA DA CAMERA

GIACCAVENTO

GIACCONE

GIARRETIERA

GILE'

GUAINA (abbigliamento/1)

GUARDACUORE

GUARNELLO (abbigliamento/2)

GUARNSEY



H

HAORI

HIPSTER

HOT PANTS

HUSKY



I



IMPERMEABILE

INTIMO



J


JILLSTRAP JOCKSTRAP

JOCKSTRAP

JULET

JUPE



K



KAFFIYK →KEFIAK

KALPAC

KEFIAK

KÉPIK-WAY





L


LAVALLIERE

LEDERTRACHT → TRACHT

LEGGINS →PANTACALZA

LINEA

LINGERIE

LISEUSE

LIVREA

LODEN (abbigliamento/2)

LUCERNA

LUPETTO





M


MAGLIONE

MAGIOSTRINA →PAGLIETTA

MAILOT

MONOKINI TOPLESS

MANTELLA

MANTO

MESS JACKET SPENCER

MEZZO TIGHT TIGHT

MINI-SLIP SLIP

MOCASSINO

MOONBOOTS

MORNING COAT TIGHT



N



NEGLIGE'

NIQAB



O

OMBRELLO

OXFORD BAGS →MANTEAU



P


PANCIOTTO

PANTACALZA

PANTALONCINI

PANTALONE

PAPILLON

PAREO

PARKA

PASSAMONTAGNA

PASTRANO

PINOCCHIETTO

PLAID (abbigliamento/1)

POCHETTE

POLO

PONCHO

PRENDISOLE

PURDAH →PAGLIETTA

PULL

PULLOVER



R


RAGLAN

REDINGOTE

REDINGOTTO REDINGOTE

REGGISENO

RETICOLE

ROUBACHKA



S




SABOT

SACQUE (abbigliamento/2)

SAHARIANA

SAIO

SALOPETTE

SANDALO

SARI

SARONG

SCARPA

SCIALLE

SETTE-OTTAVI

SHEARLING (abbigliamento/2)

SLIP

SMOKING JACKET GIACCA DA CAMERA

SNAKERS

SOPRABITO

SOTTOVESTE

SPAGNOLETTA (abbigliamento/2)

SPENCER

SPEZZATO

SPOLVERINO

STRING TANGA TANGA





T




TABARRO

TAILLEUR

TANGA

TANGA-JEANS

TANKINI

TANK SUIT

TASCAPANE

TIARA

TIARA PAPALE

TIGHT

TOCCO

TONACA

TOP

TOPLESS

TRACHT

TRILBY

TRONCHETTO

TROUSSE

T-SHIRT

TURBANTE

TUTA

TUTA DA GINNASTICA



U



ULSTER (abbigliamento/2)

UNIFORME





V





VESTAGLIA

VESTAGLIETTA



W

WAIKIKI

WALKJANKER

WALK-OVER

WATTEAU

WAY OF LIFE

WELLINGTON

WESTERN STYLE

WET LOOK

WHITE TIE

WINDSOR (nodo)

WISCIAH

WONDERBRA





Y





YACHTMAN

YÉ YÉ

YUPPIES





Z




ZOCCOLO

martedì 17 dicembre 2013

Dolcetti E Biscotti - Disegnare Abiti

Ti sarebbe sempre piaciuto dormire in un letto fatto di dolcetti o sederti in una sedia fatta di lecca-lecca? In questo gioco puoi farlo. Mettiti subito all'opera e costruisci un splendida casetta dolce. Mmm, tutta da mangiare!

domenica 15 dicembre 2013

Il Simbolismo Dei Colori - Etichette Di Moda

Il simbolismo dei colori
(da: "Le symbolisme du reve" di Ania Teillard - 1944)




Il colore ha una parte di primo ordine nella vita dei popoli e nei riti religiosi; così pure nelle armi gentilizie, uniformi militari, bandiere, segnali, insegne, abiti e, in particolare, abiti religiosi e di dignitari laici.
Dischi di Newton, studio per Fuga in due colori (1911)
 Frantisek Kupka
Phaldor, nel suo Libro d'oro del sogno che si distingue per una grande conoscenza del simbolismo tradizionale, ci offre qualche bell'esempio del simbolismo tradizionale dei colori.


Eccone alcuni:

- L'
azzurro era attributo di Giove e Giunone. La veste del Messia durante la predicazione era azzurra. Significa ogni specie di verità: lealtà, serenità, fedeltà, pace.

- Il
rosso è il colore del fuoco dello Spirito; era attributo di Marte, dell'attività guerresca e dominatrice, militare e imperiale. Con la tinta porpora è il colore del mantello imperiale e del paludamento cardinalizio; rosso è anche il vestito del carnefice. Significato: nelle virtù cardinali la carità; nelle virtù mondane la valentia, l'ardire, il pudore; tra i vizi la collera, la vendetta, il furore, la crudeltà, il delitto, la carneficina. Nelle vetrate il Diavolo è rosso o rosso e nero.


- Il giallo è il colore solare, il colore d'Apollo. Nel mondo trascendentale, l'intelligenza umana illuminata dalla rivelazione divina. Nelle virtù teologali è la fede. San Pietro è vestito di un giallo dorato. Nelle virtù mondane è la generosità di cuore, l'ispirazione felice, la sapienza, il buon consiglio. Tra i vizi è l'egoismo orgoglioso che diventa proprio principio e proprio fine. E se il giallo è pallido significa inganno e tradimento. Nelle vetrate Giuda è vestito di giallo pallido.


- Il verde è il colore di Venere che governa la creazione, le rinascite, gli atti rigeneratori, le rivelazioni. San Giovanni nelle vetrate è vestito di verde. Anche Maometto porta un mantello verde ed è attorniato da angeli con turbanti verdi. Il verde che stende la sua opulenza sulla terra a primavera significa la rinascita in tutti i campi e la felice attesa della resurrezione. Nelle virtù teogali il verde significa la speranza e il popolo ne ha conservato il ricordo. Nel mondo familiare significa l'amore felice, la gioia, la prosperità. Ma al contrario la collera di Venere vendicatrice conduce alla degradazione morale, alla pazzia, alla disperazione. Tanto Minerva che Satana hanno gli occhi verdi. Swedenborg attribuisce occhi verdi ai dannati dell'inferno.


- Il bianco è il colore lunare, il colore di Febea, è il riflesso dell'assoluto, è la veste trionfale degli eletti; colui che vincerà sarà vestito di bianco, afferma l'Apocalisse. In tutti i culti (funzioni liturgiche) il sommo Pontefice ha un paludamento bianco. L'adepto, nei misteri greci, era vestito di bianco, così è anche oggi per la neo-comunicanda e per la sposa novella. Questo colore significa verginità, purezza, giustizia e trionfo della giustizia; ma fa anche pesare sui poli ricoperti di neve un'atmosfera di solitudine e d'abbandono; diventa freddezza, infecondità (sterilità), angoscia.


- Il nero è il colore funebre del vecchio Saturno ...per questo colore bisogna distinguere se è brillante o opaco, dorato o plumbeo perchè i significati sarebbero di conseguenza diversi.


Nella dottrina analitica i colori esprimono le principali funzioni psichiche dell'uomo: pensiero, sentimento, intuizione, sensazione.


# l'azzurro è il colore del cielo, dello spirito; sul piano psichico è il colore del pensiero.
# il rosso è il colore del sangue, della passione, del sentimento.
# il giallo è il colore della luce, dell'oro, dell'intuizione.
# il verde è il colore della natura, della crescita; dal punto di vista psicologico denota la funzione della sensazione (funzione del reale), la relazione fra il sognatore e la realtà.


Robert Ambelain (in "All'ombra delle cattedrali") ci offre qualche bella interpretazione del simbolismo dei colori:


* L'azzurro e l'argento, così come l'acqua sono i colori verginali, quelli di Maria e quelli di Giovanna d'Arco, la dolce Lorenese.
* Il colore verde è un simbolo d'alterazione e questa alterazione fa prevedere una rinascita. Donde il suo simbolismo "speranza". Il verde è il colore dell'Iniziazione.
* Per il nero dice: Se i teurgi del mondo antico si vestivano di lino candido per i riti grandiosi destinati a perpetuare, anzi ad accentuare, i legami fra l'uomo e Dio, il mago di tutti i tempi si è vestito di nero. Nera la veste, nera la tovaglia; neri gli amuleti magici! Nere le torce resinose o le candele delle tregende medioevali! Neri anche gli occulti, perché posti nelle cripte, le grotte dei tenebrosi meandri, nere anche le caverne situate decine di metri sotto terra!


Noi possiamo, in buona parte delle analisi dei sogni, stabilire l'importanza del colore come espressionedell'inconscio. Come la forma, il numero e suono, il colore ha degli attributi psichici che sono rimasti invariati durante il corso del tempo nonostante certe deformazioni popolari. Ogni colore sembra rappresentare una certa unità archetipica. Pensiamo anche al simbolismo dei colori così differenziato dei chakra nello Yoga cinese e indiano.


                              



domenica 10 novembre 2013

La Fiaba Fonte Di Fascino E Libertà - Notizie Moda

  Quale momento può essere più indicato e magico se non quello attuale, per narrare delle storie ad un bimbo; si possono così arricchire le giornate, piovose, malinconiche, nebbiose, fredde, prive di luce tipiche di questo periodo. Quante fiabe ha raccolto la mia mente durante l’infanzia! Mamma è stata una narratrice fantastica, dolce, tollerante, piena [...]

venerdì 1 novembre 2013

Una Passeggiata Con David Gandy (per Beneficenza). Chi Offre Di Più? - Notizie Moda

Il modello britannico – classe 1980, nel 2006 modello di punta di Dolce&Gabbana – ha deciso di mettersi all'asta per raccogliere fondi per l'associazione Battersea Cats&Dogs Home che dal 1980 si occupa di trovare casa e prestare cure agli animali abbandonati...














martedì 29 ottobre 2013

Il Paese Dei Dolci - Disegnare Abiti

Il paese dei dolci è un posto davvero speciale: puoi girarlo da tutti i lati ma l'obiettivo è di portare il dolcetto arancione nel cerchio bianco-blu. Fai in modo di colpire, nel frattempo, quante più stelle riesci!

venerdì 25 ottobre 2013

Quali Occhiali Da Sole Ti Rappresentano? [test] - Ultime Collezioni Moda

Pubblicato in: ,

Qual è il modello di occhiali da sole che ti rappresenta meglio? Le forme in questo settore sono tantissime e spesso tutte molto caratteristiche.

Dagli occhiali da sole oversize a quelli vintage, dai bellissimi cat-eye dalle punte allungate agli occhiali da sole a mascherina, dagli immortali modelli aviator riproposti ogni anno in versioni molto glamour, agli occhiali da sole spec

sabato 12 ottobre 2013

Carlos Jereissati, The Man Who Brought Luxury To Brazil - Fashion News

SÃO PAULO, Brazil — At just over 387,500 square feet sprawled across four levels with over 200 stores, seven restaurants, a state- of-the-art cinema and public art on display, the sleek, light-filled JK Iguatemi in São Paulo is a stunning example of Brazil’s powerful mall culture. During its opening weekend in July 2012, some 70,000 people visited the mall to witness the South American debuts of Coach, Dolce & Gabbana, Lanvin, Miu Miu, Goyard and more, mixed in with Brazilian labels such as Osklen, Carlos Miele and Schutz. For Carlos Jereissati Filho, the stylish and well-spoken 42-year-old CEO and president … More

giovedì 10 ottobre 2013

Commenti Su Minoli: “ho Scelto Einstein, Mi Sono Sbagliato” Di Luca Josi Sull’affaire “agrodolce” | Non Solo Mozart - Sfilate Moda

[...] se supportate solo da una memoria orale: “mi ricordo che tizio mi disse ….”.Un esempio: nell’intervista del 3 dicembre a Il Fatto Quotidiano, alla domanda: “Lei ha detto a Saccà di entrare nel [...]

domenica 22 settembre 2013

Milano Moda Donna: Tendenze Primavera Estate 2014 - Ultime Collezioni Moda


Milano Moda Donna è il palcoscenico glietterato sul quale sfilano in questi giorni i giganti della moda italiana con le loro proposte per la prossima stagione calda primavera estate 2014. Tanti i grandi nomi della moda attesi in questa settimana, da Gucci a Prada, da Giorgio Armani con le sue due linee, a Dolce & Gabbana, da Alberta Ferretti a Roberto Cavalli. Trasparenze, stampe colorate, forme anni '50, scopriamo insieme tutti i trend per la prossima stagione calda.


mercoledì 11 settembre 2013

Airport Retail Flying High - Fashion Labels

LONDON, United Kingdom — Christian Dior’s dove grey carpets and boudoir mirrors vie for the eyes of customers with Prada’s harlequin tiles. The polished hardware of Dolce and Gabbana handbags glint, not far from lustrous exotic-skinned accessories by Gucci. No, this is not the Avenue des Champs-Élysées or Bond Street, but the departure lounge of Heathrow Airport’s Terminal 5, where passengers buy over $450 million per year of perfumes, clothing, scarves, sunglasses, jewellery, watches, bags and small leather goods from brands including Alexander McQueen, Burberry and Chanel, the airport’s top performer. A similar scene plays out each day at a … More

venerdì 23 agosto 2013

As Seen On: Heidi Klum Embraces Florals And Sequins On The Red Carpet - Fashion News

Heidi-Klum-Americas-Got-Talent-Red-Carpet-Event-New-York-City-Aug-2013.jpgThe America's Got Talent judge attended the TV show's red carpet event at Radio City Music Hall in New York City last week decked out in a floral and sequin ensemble. Heidi accented her Dolce & Gabbana rose-print black crepe pencil skirt with a sparkling black bustier top. She finished off her look with emerald Lorraine Schwartz jewelry and nude Christian Louboutin Pigalle Plato pumps.

We really like how Heidi complemented her graphic skirt with such a flashy top. Those bold colorful jewels also work surprisingly well with her rather complex outfit. Do you appreciate the supermodel's ability to blend patterns and embellishments or do you think she should have toned it down a bit with a basic black blouse?



venerdì 9 agosto 2013

Scarlett Johansson & Katy Perry: Fashion Twinsies In Dazzling Dolce & Gabbana - Fashion News

It's a bold move on Johansson's part, considering Perry made quite the splash in the head-turning sequined frock emblazoned with an image of Joan of Arc just last May. Of course, ScarJo still manages to make the look from the Italian label's fall 2013 collection her own, sporting it with minimal makeup, zero accessories and windswept hair.


giovedì 1 agosto 2013

Fashion Vaticano: L'estetica Del Vestire Tra Mondanità E Spiritualità - Etichette Di Moda




Tra il Vaticano e l'alta sartoria c'è sempre stato un connubio speciale, come è documentato per l'antichità dai dipinti e dai mosaici raffiguranti papi e prelati. Come ci racconta Luca Scarlini nel suo libro Sacre sfilate [1], esistono a Roma dinastie vere e proprie di sarti della Santa Sede [2]. Non sono però disdegnati stilisti della moda [3].



Nel 1955 le Sorelle Fontana, tre sorelle che venivano da un piccolo paese della provincia di Parma [4] nella propria sartoria romana dove contribuirono a rendere l'Italian Style famoso nel mondo, crearono per Ava Gardner un abito redingote nero in lana e seta, svasato con profili e bottoncini rossi lungo fino a poco sotto il ginocchio e completato da un cappello da monsignore con cordone e nappe detto "saturno" e catena cardinalizia con una croce sul petto. L'abito prese il nome celeberrimo di "Il Pretino". 

La Casa di Moda Fontana per realizzare questa linea "talare" chiese una speciale autorizzazione alle autorità ecclesiastiche.
 
 
Abito nero di ispirazione talare, detto “Il Pretino”


Copyright - Fondazione Micol Fontana

 


Ava Gadner, con l'abito "pretino" ed il cappello "saturno" 




Qualche anno dopo, "Il Pretino", simbolo della commistione tra la mondanità della moda e la spiritualità dell'indumento sacerdotale, piacque talmente a Federico Fellini  che lo fece reinterpretare dal costumista Piero Gherardi [5] per farlo indossare ad Anita Ekberg in La Dolce vita (1960), film che fu fortemente biasimato dalle gerarchie vaticane, nella scena in cui l'attrice fa visita al cupolone di San Pietro.




L'idea del famoso "abito talare" nacque da un regista che voleva un abito talare per Ava Gadner, per un film che poi non fu mai fatto.



  
Anita Ekberg, nel film La Dolce vita (1962)


in abito "talare"


Lo stesso Fellini amplificò  poi con una riflessione magistrale la medesima commistione nel film Roma, del 1972.




dal film "Roma" (1972), Regia di Federico Fellini - Musiche di Nino Rota
 Il film fu presentato fuori concorso al 25° Festival di Cannes.


ll film è un ritratto brioso e visionario di Roma attraverso i ricordi di un giovane provinciale che arriva alla Stazione Termini poco prima della seconda guerra mondiale. Roma come realtà composita e contradditoria, rappresentata mediante una serie di quadri e personaggi eterogenei, dal defilé di abiti ecclesiastici alla ricostruzione delle case chiuse, dagli scontri con la polizia, all'ingorgo notturno sul Grande Raccordo Anulare. Tra le diverse parti non vi è alcun legame, si va da un soggetto all'altro senza transizione.o presentatore introduce la sequenza di abiti religiosi di fronte a un cardinale tronfissimo, mentre due suore all'organo accompagnano con musiche paraecclesiastiche rivisitate con sarcasmo da Nino Rota.




Il Vaticano ha elaborato nei secoli una serie di simboli ben determinati: tra di essi hanno un ruolo centrale gli abiti, inclusi gli accessori. Vi è inoltre una centralità del colore come simbolo di sacralità. La gamma cromatica ammessa a seconda delle cerimonie si dipana tra bianco, rosso, verde, viola e nero; una quadricomia che ha le proprie origini in una articolata serie di motivazioni rituali. I paramenti più ricchi sono però rigorosamente maschili (anche se l'uomo usa capi di derivazione femminile), visto che la parte femminile della specie ecclesiastica riceve un trattamento assai più sbrigativo.









Il film ebbe due edizioni: la prima presentata al cinema Barberini di Roma il 18 marzo 1972, con una durata di circa 130 minuti. Fu presentato al Festival di Cannes il 15 maggio 1972. Per la presentazione sul mercato estero fu deciso di alleggerire il film riducendolo a circa 115 minuti. La versione integrale del film non è diventata la versione "ufficiale" in quanto sulla totalità dei supporti in vendita, DVD e VHS è stata inserita la versione corta approntata per il mercato estero; è anche quella che normalmente viene passata in televisione. L'unica commercializzazione della versione lunga avvenne nel 1989, su VHS della DeltaVideo, da anni fuori catalogo. I tagli, decisi in autonomia e senza interventi da parte della censura cinematografica che aveva dato il nulla osta al film, con un divieto ai minori di 14 anni, riguardarono alcune sezioni della pellicola, mentre altre vennero lasciate indenni. 








Nella sezione del defilé vi furono tre tagli: al modello n° 4 "Suora Missionaria" e in due altri momenti della sfilata dove compaiono in una, dentro due teche, una mano ed una maschera metalliche e nell'altra un modello per vescovo. Manca anche un dialogo tra coloro che assistono alla sfilata. Tagli piuttosto evidenti dal fatto che, nelle immagini mantenute, si nota in lontananza il modello n° 4 sfilare via dalla sala e per dei bruschi salti nella colonna sonora.
Il film "Roma" è fra tutti i ritratti di Roma (non quelli che leggete nei libri di storia, dei depliants turistici) quello - che nel bene e nel male - è uno dei più doviziosi, anche dei più divertenti, che esprime la grande personalità e fantasia di Fellini. E' un ritratto, documentario, urbanistico e antropologico, che prende in considerazione e illumina punti nascosti di una città che, più di altre, si presta per storia ed abitudini dei suoi abitanti ad uno stile irregolare e contradditorio. Moltissimi momenti notevoli: un grande spettacolo di varietà in cui Fellini adotta e preferisce il pubblico, a cui è rivolta la sua arte; la pungente iconoclastia della sfilata di abiti ecclesiastici, premonitrice 35 anni prima dei papi con le scarpe di Prada (ma vi è anche lo spunto reale dei lavori per la Linea A della metropolitana che serve da riflessione per i rischi del progresso; l'umiliante quadretto delle prostitute esposte alla clientela; la chiassosa ed infinita sequenza in trattoria). Mai un film si è avvicinato così tanto a carpire l'essenza di Roma, di cui nulla è taciuto, neanche l'insopportabile trivialità del presente.




Il connubio tra moda e Chiesa Cattolica Romana appare ai nostri giorni meno stridente e provocatorio di quanto potesse sembrare ai tempi di Fellini o delle Sorelle Fontana, dal momento che proprio la figura terrena più autorevole in questo momento di questa Chiesa, cioè papa Benedetto XVI, non fa mistero di una "venerazione" alla "sorella moda".

 


Benedetto XVI, con le scarpe rosse




Le creazioni


di Adriano Stefanelli
Celebri le sue scarpe in nappa rosso acceso, di cui qualche tempo fa si ipotizzò la provenienza da una griffe del lusso, ma che sono  in realtà opera di Adriano Stefanelli, un calzolaio di Novara.


Non sia mai detto del resto che il papa "vesta Prada", dato che è al suo infernale nemico che spetta questa prerogativa, secondo un titolo e un modo ormai consueto di dire. [6]
 






Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Alois Ratzinger, è considerato tra gli uomini più eleganti del pianeta, ed è stato inserito, nel 2007, nella classifica  dei 23 "best dressed" dalla rivista americana "Esquire".
 
 
 


                    Cappelli di Benedetto XVI
 
 
Papa attento alle tendenze della moda lo è stato anche Giovanni Paolo II, di cui sono rimasti celebri gli scarponcini bianchi Doctor Martens appositamente fabbricati per lui.


 
Giovanni Paolo II, passeggiata in montagna




Sono d'accordo con Patrizia Calefato quando scrive che «questa simbologia da scarpiera è anche rivelatrice di due personalità molto diverse di papi: attento ai media e alla cultura di massa Woytila, ricercato e restauratore della tradizione Ratzinger.» [7]
Papa Ratzinger, ha carisma da vendere, e da prova di puntuale aggiornamento delle tendenze moda e di un raffinato quanto ricercato gusto nel vestire. Infatti, in linea con i dettami della haute couture che si decide sulle passerelle delle capitali che contano, Benedetto XVI ha optato, sin dagli albori del suo pontificato, per uno stile vintage con dettagli personali che siano indice di originalità nello stile. Certo siamo lontani dai toni della sobrietà di Woytila.  Siamo anche lontani dall'eleganza più dandy che sfarzosa di Pio XII, o dall'eleganza austera di Paolo VI, papa più emozionato dallo sbarco sulla luna che da ori e pellicce.
«Anche il clero non porporato maschile e gli ordini ecclesiastici femminili curano da sempre l'estetica del vestire: è il caso proprio di dire che l'abito faccia il monaco in quelle situazioni, come una scuola, una comunità o un ospedale, dove l'indumento è anche segno di riconoscimento, quasi una "divisa", richiede quindi anche un rigore e una distinzione che spesso hanno di per sé un significato etico. Le aziende specializzate in abbigliamento ecclesiastico maschile e femminile si adeguono ai tempi, creando linee proprio come fanno le aziende "laiche", diversificando i destinatari (...) una specie di "linea bambini" con tuniche e cottine per chierichetti, grembiulini per alunni di scuole religiose e abiti per prime comunioni. »[8]




Anche ai giorni nostri il fashion non ecclesiastico si ispira al vestiario della Chiesa. Si pensi a Dolce & Gabbana che nel 1997 presentano l'abito talare come un must. «Settecento metri di drappi cardinalizi e cuscini da inginocchiatoio preparano spiritualmente il pubblico alla "Preta" degli stilisti. Ecco dunque la "mon-signora" rigorosa come un sacerdote e sfarzosa più di un cardinale». [9]



Yves Saint Laurent, a conferma che si tratta di uno stile ricorrente della moda,  ha presentato "abiti talari" nella collezione Autunno Inverno 2005/06.

 
YSL - collezione Autunno Inverno 2005/06  






[1]  Luca Scarlini, Sacre sfilate, Ed. Guanda (2010)
[2] Presso la ditta Gammarelli, nei pressi di Piazza Minerva a Roma, sartoria pontificia attiva dal XVIII secolo, sono stati concepiti, lavorati e ultimati i vestiti nuovi di Papa Giovanni Paolo II. Gammarelli non è soltanto la sartoria del Papa, ma rifornisce cardinali, monsignori e vescovi e giù a scendere, fino ai preti. (sito internet: http://arcurioptical.com/default.aspx). Fece pertanto scalpore la scelta di Benedetto XVI di affidarsi a Euroclero  di Roma(sito internet: http://www.euroclero.it/). Altra azienda specializzata in abbigliamento ecclesistico, è la Tridentinum di Ferrara (sito internet:http://www.tridentinum.com/, che ha anche una pagina su Facebook).
[3] La casa di moda Gattinoni ha fornito al Papa Benedetto XVI due casule, due camici, una sontuosa stola e una mitra in velluto rosso con finiture in oro. Cartier, firma i suoi occhiali da vista.
[4] La storia delle tre sorelle Fontana, Zoe (1911-1979), Micol (1913) e Giovanna (1915-2004), inizia a Traversetolo, un piccolo comune del primo appennino della provincia di Parma, dove continuavano la tradizione di famiglia del mestiere di sarte. L'avventura comincia nel 1936, come racconta la nipote Luisella, quando la più grande, Zoe, decise di lasciare il paesello per una grande città; indecisa tra Milano e Roma lasciò al destino la scelta, prendendo il primo treno che transitava in stazione. Destino volle che fosse diretto a Roma. Così, incredibile ma vero, come ebbe poi a confermare la stessa Micol, iniziò l'avventura delle Sorelle Fontana. Per Zoe non fu difficile trovare lavoro presso una sartoria e presto venne raggiunta prima dalle sorelle, poi dai genitori Amabile e Giovanni. Sapienza artigianale e intuito resero uniche le loro creazioni. Tra le prime clienti, le signore dell'aristocrazia: la Principessa Alessandra Torlonia, la Marchesa Marita Guglielmi, Donna Marella Caracciolo Agnelli, Gioia Marconi. Con la fine della guerra e grazie alla presenza degli studi di Cinecittà, Roma divenne una delle mete predilette delle dive del cinema, soprattutto hollywoodiano. La grande occasione arrivò per le sorelle nel 1949 quando realizzarono l'abito di Linda Christian per il matrimonio con Tyrone Power a Roma.


[5] Piero Gherardi (1909-1971), è stato un achitetto, scenografo e costumista. Ha vinto Oscar per i migliori costumi per i film "La doce vita" (1962) e per 8 e mezzo (1964)      
[6] Patrizia Calefato, Gli intramontabili, Ed. Meltemi (2009), pp. 133-150.
[7] Patrizia Calefato, La moda oltre la moda, Ed. Lupetti, p. 61.  Benedetto XVI è un restauratore anche di simboli vestimentari come la mozzetta, la mantellina rossa orlata di pelliccia, e il camauro, il copricapo di velluto rosso bordato di ermellino bianco; ha reintrodotto poi l'uso di quel paramento sacro di lana chiamato "pallio" nella versione più lunga e larga, avvolto come una sciarpa sulla spalla sinistra a simboleggiare il pastore che ripone sulla sua spalla le pecorelle ritrovate.
[8] Patrizia Calefato, La moda oltre la moda, op. cit., p. 62.


[9] Gianluca  Lo Vetro, «L'Unità».




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Alcuni termini che designano l'abbigliamento della Chiesa Cattolica Romana:

almuzia, amitto, batolo, camauro, camice, cappa, casula, chiroteca, clergyman, cocola, cotta, croccia, dalmatica, falda, fanone, galero, manipolo, mozzena, pallio, pianeta, piviale, rocchetto, saio, stola, succintorio, triregno, tunicella, velo, zucchetto, ecc.
 


Collegamenti esterni:






Recensione critica del film Roma su AcitivCinema



http://www.activitaly.it/immaginicinema/fellini/roma/roma_fellini.htm





La Dolce vita (video su YouTube)



http://www.youtube.com/watch?v=xqKonL6xubk&feature=related




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martedì 30 luglio 2013

Update: Dolce & Gabbana Could Completely Close - Fashion News

http://www.fashionnewslive.com/wp-content/uploads/2013/07/Dolce-and-Gabbana-Update-e1374769209240.jpg After the designer duo Domenico Dolce and Stefano Gabbana were found guilty of tax evasion, they were forced to close several of their stores in Milan. The city’s mayor, Giuliano Pisapia, forbid the designers from having showrooms in Milan because of their criminal charges. The designers fear that they may go out of business due to their exorbitant fines and bad press. Dolce stated that it would be “impossible” to recover after paying off their fines. Even after closing some [...]

martedì 23 luglio 2013

Dolce & Gabbana Shut Shops To Protest Public Criticism - Fashion Labels

MILAN, Italy — Italian fashion designers Dolce & Gabbana closed their Milan stores for three days on Friday in protest at being "pilloried" over their convictions for tax evasion in June, which they say they will appeal.

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